Il contest letterario io guardo, è iniziato sulle pagine del nostro calendario 2019 con i testi di Alessandro, Gioele e Thomas.
Ora prosegue durante tutto l’anno per creare, comporre, immaginare e muovere sguardi verso narrazioni nuove, differenti, molteplici.

Scrivi un racconto, le tue poesie, la tua canzone, una piece per il teatro, una storia.
Cerca di usare il maggior numero delle 24 parole che “segnano” i testi del calendario.

Poi invia lo scritto (se vuoi, puoi associare anche una immagine) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.che sarà pubblicato sul blog www.cav.lavaldocco.it/io-guardo
Lo scritto in formato word va corredato da nome e cognome, titolo, e data.

La Cooperativa Animazione Valdocco in occasione della Giornata Mondiale di lotta contro l’AIDS del 1° dicembre, promuove la prevenzione della diffusione delle MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili). 
Un messaggio per incoraggiare pratiche positive per la salute. Una campagna assumersi la responsabilità di proteggere se stessi ed il partner dal rischio di diffusione delle malattie. 

Insieme ai discorsi sull’evoluzione dell’epidemia e sulla poca attenzione che ad oggi i giovani le dedicano (25-29 anni la fascia più colpita nell’ultimo biennio), è importante soffermarsi su cosa significhi vivere con l’HIV da anni, alla luce del fatto che l’AIDS non è, nella considerazione e nei vissuti, una malattia come altre. È significativo che un’alta percentuale dei malati (4 su 10) voglia tenere nascosta l’infezione ai propri familiari. “Per proteggerli” è la spiegazione più sentita, o per proteggere sé stessi dalle reazioni che il sapere potrebbe innescare. La paura ingiustificata del contagio personale e l’ancora diffuso giudizio di “essersela andata a cercare”, è tutt’altro che sparito.

Partirà a fine novembre la collaborazione tra la Cooperativa Animazione Valdocco e le associazioni capoverdiane Espaco Jovem ed Amses Onlus 

Nel mese di novembre si terrà il primo viaggio a Mindelo, nell’isola Sao Vincente (Capo Verde), per avviare il gemellaggio tra il Centro Jovem di Mindelo - gestito dall’associazione Espaco Jovem - ed il centro giovanile di Rondissone, gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco.

La delegazione della cooperativa che partirà per Capo Verde sarà guidata dal socio Fulvio Grassone (animatore e responsabile del Centro Giovani di Rondissone) insieme a due giovani, uno frequentante il Centro di Rondissone ed un figlio di soci della Cooperativa. I partecipanti proporranno alcuni laboratori di animazione e giocoleria ed incontreranno i responsabili dell’Associacao Espaco Jovem, al fine di coordinare insieme il progetto di gemellaggio. Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Animazione Valdocco ha accolto inoltre la possibilità di sostenere il lavoro sociale svolto da questa associazione nei confronti dei ragazzi in difficoltà, attraverso l’adozione a distanza di un animatore junior, che svolgerà il suo tirocinio per un anno nel centro giovanile di Mindelo.

Aprirà il 29 ottobre il Micronido “La Capriola in Piazza” di Mondovì
In Piazza d’Armi il nuovo servizio gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco

Aprirà il 29 ottobre e sarà gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco “La Capriola in Piazza”, il nuovo Micronido di Mondovì sito all'interno del polo scolastico di piazza d'Armi.

La Cooperativa Animazione Valdocco, che dal 1994 è operativa sul territorio di Mondovì e dal 2006 gestisce anche il Micronido La Capriola, avrà in concessione l’uso dei locali comunali per il periodo 2018-2028: il servizio sarà aperto tutto l’anno e caratterizzato dall’offerta di proposte costantemente orientate alle esigenze delle famiglie. Presso la struttura sarà infatti possibile scegliere frequenze suddivise in tre differenti fasce orarie (mattina, pomeriggio e tempo pieno) con possibilità di prolungamento orario in caso di necessità. 

La Rete di imprese “Rifugiati in Rete”, composta da nove cooperative sociali che si occupano di accoglienza in provincia di Cuneo tramite il sistema SPRAR, (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e CAS (Centri accoglienza straordinari) guarda con forte preoccupazione alla bozza di decreto sull'immigrazione che è circolata in queste settimane e che dovrebbe venire approvata a fine settembre.

Il decreto prevede con l'articolo 1 l'abrogazione della protezione umanitaria, che oggi rappresenta circa il 25% degli status assegnati ed è a fianco della protezione politica e sussidiaria uno degli strumenti giuridici che permette la traduzione del diritto d’asilo in Italia, un diritto soggettivo garantito dall’articolo 10 della costituzione.
L'abrogazione o la forte limitazione di tale diritto rischierà di creare un aumento dei contenziosi giudiziari e un forte incremento degli irregolari in Italia con il conseguente aumento dell'illegalità, della marginalità sociale e dell'insicurezza nel nostro Paese, a partire da quei Comuni e comunità, che rischiano di pagare il prezzo più alto nell’essere lasciate sole a gestire le conseguenze di un aumento della presenza di persone clandestine e quindi “senza diritti”, con innegabili risvolti sulla sicurezza delle nostre comunità.

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