Adesso noi ci mettiamo comodi. Se volete. Comodi, se volete leggere una piccola storia. Comodi è una posizione che non sempre si può assumere volutamente. Chi v...iaggia non sempre è in una posizione comoda. Soprattutto quando non si sceglie di viaggiare per visitare. Anche se il nostro amico è curioso e gli piace viaggiare. Non so se a 11 anni partire dal GAMBIA, il più piccolo paese dell'Africa continentale, da solo sia stata una scelta comoda. Ma in quella parte del mondo funziona così per tanti. Soprattutto se sei un ragazzo. Circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

Arrivi in SENEGAL. Riparti, MALI (nel solo 2014 ne sono partiti con direzione Italia 4314) e poi il BURKINA FASO è la tua tappa successiva. Non sai dove finirai, sai che non hai scelto tu di vivere in quella parte del mondo. Ma per te non è mai stato un problema. Sorridi sempre mentre racconti il tuo viaggio. Sorridi sempre, anche quando non racconti il tuo viaggio. Riparti.

NIGER dove la mortalità dei bambini di età compresa fra uno e quattro anni di età è eccezionalmente elevata (248 su 1000) ed è dovuta all'alimentazione povera e alle precarie condizioni di salute. Certo tu sei grande, forse in questi viaggi hai raggiunto i 15 anni. Chi lo sa. Tanto mica festeggi i compleanni. Poi la LIBIA.

Non scegli tu i viaggi. Il "tuo promoter turistico" non è uno che ti concede tante comodità in questi viaggi. Di certo costano questi viaggi. Lavori per pagarli. Fai il muratore. Ti procuri tanti calli alla mano lavorando. Me ne accorgo quando ad un certo punto del tuo racconto ti avvicini alla caffettiera fumante e la prendi senza usare una presa, un qualcosa per non bruciarti. "Non sento il calore". Mi dici così. Non decidi di scappare dalla Libia per scelta. Lo fai per sopravvivere. C'è una guerra. Paghi ancora per un viaggio. Per qualcuno quel viaggio sarà l'ultimo. Ma tra la morte sicura e la speranza di sopravvivere, la gente parte. Scappa. Rischia. Stai quasi arrivando, vedi la terra ferma. Ma la barca si ribalta. Ne salvi qualcuno. Altri non sono capaci a nuotare.

Lampedusa. Arrivi in Italia. Non sei ancora maggiorenne. Molti non vogliono farsi prendere le impronte digitali. Non vogliono fermarsi in Italia. Vogliono andare oltre, da parenti, o solo andare via dall'Italia. Prendere le impronte digitali vuol dire fare richiesta di asilo politico in Italia. Riparti, Taranto. Poi una comunità per minori. Vinovo. E' li che si allena la Juve. A te piace il calcio. Non sempre è facile tesserare un ragazzo nella tua condizione. Burocrazia anche per giocare. Vinovo ti accoglie. E' bello sapere che c'è ancora chi ACCOGLIE. Tu sei uno a cui è facile volere bene. Quel tuo sorriso è contagioso. Studi, anche la sera. Lavori e fai il serale. Solo quando squilla il cellulare di tua sorella sparisce quel tuo sorriso che ti accompagna. Il Gambia nel cuore, tutta la tua famiglia è ancora la dove sei partito. Orgogliosa di te. Come lo siamo noi. Grazie Buba. Si, ha un senso accogliere uomini che hanno avuto la sfortuna, senza deciderlo, di nascere in una parte del mondo dove non c'è nessuna dignità umana, dove si rischia la vita. Quanto ci costano? Non lo so, ma la vita non si misura solo in soldi. Trovare il modo di dare una dignità a tutti gli essere umani è un dovere.

Di Leone Pino, educatore di una comunità per minori
Eco del Chisone del 25 maggio 2016